Il Living italiano accelera, ma resta ancora marginale nel quadro complessivo degli investimenti immobiliari.

Secondo l’ultimo report di JLL, nel 2025 il settore ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, segnando un +40% rispetto al 2024. Un rimbalzo importante, che però vale ancora solo il 7% del mercato immobiliare italiano, contro una leadership del Living a livello EMEA (55,8 miliardi di euro transati).

📌 PBSA in testa

Il 40% degli investimenti si concentra sullo student housing (Purpose-Built Student Accommodation), quota ben superiore alla media europea. Seguono Built-to-Sell (25%), Social Housing (15%) e Multifamily/BTR (10%).

Il vero gap rispetto all’Europa? Il multifamily: nei mercati core pesa il 67%, in Italia resta limitato per scarsità di prodotto “nativo”.

📌 Domanda solida

Oltre 548.000 compravendite nei primi 9 mesi del 2025 (+9,2%, dati Agenzia delle Entrate).

Mutui in forte ripresa (+33% secondo Banca d’Italia).

Prezzi in crescita (+3,8%) e locazioni in aumento.

📌 Rendimenti in compressione

Prime multifamily al 4,5% a Milano e 5% a Roma. Anche il PBSA registra compressione, segnale di crescente fiducia istituzionale.

La traiettoria appare strutturale: nel breve periodo guidano PBSA e conversioni office-to-residential; nel medio termine il vero salto dimensionale passerà dall’espansione del multifamily e dall’ingresso di capitale core specializzato.

Il potenziale c’è. La domanda è: il mercato italiano saprà colmare il gap con l’Europa?